Che stile di pensiero prevale nel tuo team?

Diversi modi di pensare all’interno del Team, visioni contrapposte, approcci divergenti verso sfide e problemi.

Queste diversità sono risorse oppure ostacoli da superare?

Quando ne parliamo in aula, la risposta politicamente corretta è quasi sempre: “risorse, naturalmente”.
Eppure, come tutti sperimentiamo quotidianamente, proprio da questa diversità nascono incomprensioni, tensioni, conflitti, demotivazioni e scollamenti, sofferenze personali.

E, di conseguenza, emergono rallentamenti, cali di performance e mancati risultati.

Le differenze nel modo di vedere le cose e di porsi di fronte a una questione, sono senz’ altro “risorse”, a patto che si utilizzino in modo consapevole.

Senza una sufficiente consapevolezza su come dare spazio e valore alle differenze di pensiero, le diversità diventano occasioni per assumere rigide posizioni, difendere a oltranza i propri punti di vista e, spesso, reagire sul piano personale, a svantaggio delle relazioni e del “campo emozionale“ fra le Persone. 

Ma da dove iniziare a mettere l’attenzione su questo snodo fondamentale per la vita di un Team?

Il primo passo è osservare le interazioni con uno sguardo più profondo.

Quante volte, ad esempio, avrete notato che l’approccio di un collaboratore è fortemente orientato verso la logica, l’analisi, la capacità di problem solving; e che quello di un altro tende nettamente verso la creatività, la sintesi, la tendenza al ragionamento astratto…
E ancora, non vi sarà sfuggito che alcuni membri del Team seguono certe “autostrade di pensiero” che mettono al primo posto l‘ elemento emozionale, quello, espressivo, relazionale…
In altri prevale invece il pragmatismo, la tendenza al controllo, all‘ organizzazione, o alla cura per il dettaglio.

Hermann Brain Dominance Instrument

Questa immagine è una rappresentazione grafica che può aiutare a dare un’idea schematica delle varie preferenze di pensiero.Le basi teoriche di questo quadrante sono gli studi di Ned Hermann, fisico, pioniere del pensiero creativo.

Nel suo lungo lavoro in General Electric, Hermann ha analizzato stili di pensiero e di apprendimento delle Persone, per migliorarne l’interazione, la motivazione, la creatività e, quindi, la produttività.

Quelle che vediamo nel quadrante sono le quattro macro-aree che, secondo Hermann, descrivono le preferenze di pensiero più comuni: quattro tipologie di approcci diversi che, se ci fermiamo un attimo a riflettere, possiamo facilmente riconoscere nelle persone intorno a noi.

Hermann ci aiuta a riflettere sul fatto che ogni individuo usa ovviamente varie modalità di pensiero ma certamente ve ne sono alcune che prevalgono e che guidano lo sguardo soggettivo sulle cose.

Un Team ingloba varie e differenti dominanti di pensiero, tante quanti sono i membri che lo compongono. La vera ricchezza sta nel mettere in atto il gioco virtuoso di integrarle, indirizzandole verso obiettivi comuni.

In genere, il clima del Team e la qualità della collaborazione migliorano sorprendentemente quando si apre una riflessione su questi temi.
Quando si lavora insieme quotidianamente, è fondamentale sapere, ad esempio , che chi si posiziona nel quadrante azzurro non sempre troverà fluidità di dialogo col collega che sta nel quadrante giallo.
Grazie a questa consapevolezza, aumenterà l’ attenzione nel comunicare e nel mettere in atto uno sforzo empatico che porti a un dialogo più produttivo.
Sapere che la propria dominante di pensiero è intuitiva e relazionale, e che è diametralmente opposta a quella di un collega pragmatico e razionale, farà facilmente comprendere la ragione di certe divergenze che sfociano in tensioni, discussioni poco proficue, polarizzazioni e stalli durante le riunioni e a rallentamenti nell’operatività di tutti i giorni.

Il Team ideale dunque, non è fatto di persone che la vedono allo stesso modo, che producono idee simili e propongono soluzioni allineate. Il Team ideale ed efficace è un team che può contare su diverse preferenze di pensiero, su visioni differenti che, debitamente integrate, comporranno un puzzle completo, conferiranno al Team una visione a 360°.

Creare un’adeguata sensibilità sulle diversità di pensiero è una delle sfide fondamentali per ogni Leader che voglia sviluppare Team efficaci e ridurre al minimo dinamiche ostacolanti per la collaborazione.

Allenare queste consapevolezze del Team è

  • un’ attività di ‘prevenzione’ che porterà beneficio alle relazioni, ridurrà le incomprensioni e abbasserà il livello di conflitto
  • un modo per capire quali sono gli ‘sbilanciamenti’ e lavorare insieme per risolvere i disequilibri nell’approcciare problemi e soluzioni
  • un’occasione per scoprire perché un Team si ritrova spesso nelle stesse situazioni, riproducendo i “soliti schemi” pur sapendo che sono improduttivi
  • un rafforzamento del Team che prende maggior coscienza della propria eterogeneità e delle molteplici risorse a sua disposizione

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