Disimpariamo a discutere e impariamo a dialogare

Dialogare in modo sereno e produttivo è la base di una collaborazione efficace. Ciò che generalmente accade nei Team, ma anche fuori dai contesti lavorativi, è che anziché dialogare, discutiamo, contrapponiamo cioè il nostro punto di vista a quello degli altri, creando distanze spesso incolmabili.

Pensaci un attimo: tutto passa attraverso il dialogo.
Se il dialogo non funziona, il “tanto darsi da fare” quotidiano rischia di restare sotto la soglia dell’efficacia.

Ecco quindi alcuni buoni motivi per mettere un po’ di attenzione sulla qualità del dialogo:

Consapevolmente o no, quando parliamo, tendiamo ad imporre il nostro punto di vista su quello degli altri.
 
Questo ci porta spesso nell‘anticamera della tensione o del conflitto.

Entriamo in reazione emotiva  quando qualcuno mette in discussione le nostre idee.
 
E questo non favorisce uno scambio di vedute sereno e analitico, e tantomeno creativo.

Nella tensione emotiva di affermare le nostre ragioni, facciamo pochissime domande. 
 
E invece le domande sono fondamentali per capire, esplorare il pensiero degli altri, integrarlo col nostro o proporre alternative.

Ascoltiamo in modo fittizio o parziale, selettivo e influenzato da pregiudizi.
Cosi facendo perdiamo un gran numero di possibilità – creative o risolutive – che possono arrivare dalle idee degli altri.
 
Ecco perché un buon dialogo è il cuore pulsante delle Organizzazioni che vogliono essere produttive e fare la differenza.

Fin da piccoli, però, ci hanno insegnato il valore di saper scrivere e saper parlare ma non il valore di dialogare e saper ascoltare.

Da dove iniziare, dunque, a re-imparare?

Ti propongo innanzitutto una metafora: considera il dialogo come una danzain cui alterni passi avanti e passi indietro.

Con i passi avanti affermi, spieghi e sostieni il tuo punto di vista.
Con i passi indietro, fai domande e ascolti, con attenzione e rispetto profondo, ciò che ha da dire il tuo interlocutore.

Per allenarti ti propongo uno strumento in cui trovi alcune formule comunicative, semplici tracce per sperimentare un modo di dialogare più consapevole ed efficace. 

“Di fatto, quando un essere umano dice a un altro essere umano: “guarda che le cose stanno cosi.. ” sta chiedendo obbedienza. Sta definendo un suo potere sull’altro, affermando che la sua visione della realtà è quella giusta e che quella dell’altro è illusione”.

Humberto Maturana

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