Viaggio nella Leadership

“La verità è che noi tutti abbiamo un enorme potenziale creativo che aspetta di essere portato alla luce”

  Tom & David Kelly

Utilizzare al meglio l’intelligenza, le idee e la creatività di ogni singola risorsa umana che operi all’ interno dell’organizzazione. C’ è forse un Leader, che possa ignorare questa sfida?
Purtroppo però la cultura “manageriale” più diffusa non aiuta, in questo senso. La “managerialità”, infatti, è abituata a dirigere, comandare, controllare, monitorare, organizzare, ottimizzare, dire cosa fare.
Ma quando gli scenari diventano complessi, la managerialità, da sola, non basta: la differenza si fa soltanto attivando la conoscenza e l ‘intelligenza collettiva che arrivano dalle Persone.
Per far questo, oltre alle competenze manageriali, occorre integrare competenze di Leadership.

Sviluppare una Leadership, realmente capace di attivare le Persone nella direzione desiderata, implica la disponibilità a ridisegnare qualche mind-set. Significa aprirsi ad un processo di innovazione personale, ad una sorta di Viaggio d’esplorazione e di ricerca che è una sfida professionale e umana.
La proposta metodologica più intrigante e valida che io conosca per rafforzare la Leadership è quella che ci fa viaggiare attraverso una grande mappa a forma di U ( una mappa grafica e concettuale presa in prestito dalle teorie di Otto Sharmer!)

Il viaggio verso questo genere di Leadership inizia solo quando si è disposti ad entrare nella pancia di questa grande U che è un’area inesplorata, sede di risorse preziose che non utilizziamo: idee generative, intuizioni, connessioni inaspettate, senso e significato di ciò che vogliamo realizzare.

Come tutti i Viaggi che contano, anche questo itinerario chiede tempo e attenzione per osservare, comprendere veramente cosa serve, a se stessi come Leader, alle Persone e al “sistema” organizzativo.

Scendere in questa grande U significa ricontattare il proprio spazio interiore: quello spazio in cui capiamo cosa veramente conta, cosa veramente vogliamo fare, chi e cosa vogliamo essere come Individui e comw Leader. E quindi significa anche capire meglio quale futuro vogliamo realizzare insieme alle Persone con cui lavoriamo. 

Per fare tutto questo, occorre mettersi in gioco profondamente e lasciare alle spalle facili giudizi, pregiudizi, schemi mentali consolidati e automatismi, false sicurezze che arrivano dal ‘fare come abbiam sempre fatto’.
Man mano che si procede lungo il viaggio, lo sguardo si rinnova, si inizia a vedere ogni cosa con più ampiezza e profondità, con più nitidezza di pensiero.

Nella  consapevolezza del Leader, si fa  gradualmente spazio qualcosa di nuovo: arrivano risposte nuove, intuizioni importanti, cadono impedimenti e ingannevoli scorciatoie mentali.
Visione e direzioni da prendere iniziano ad apparire più chiare.

La mente diventa più aperta e creativa.La sfera emozionale diventa più limpida e intensa. La volontà si rafforza, trovando il coraggio di dar forma a idee nuove e generatrici di valore.  

E dunque, le sfide della Leadership diventano più chiare, più fluide e sostenibili.